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Apnea del sonno

L'apnea notturna è un grave disturbo del sonno che consiste in ripetuti episodi di ostruzione delle vie aeree superiori, con pause respiratorie da 10 a 30 secondi (apnee), durante il sonno profondo. Un episodio di apnea è seguito da un improvviso tentativo di respirare e da un cambiamento in uno stadio più leggero del sonno. Queste pause causano frequenti diminuzioni dell'ossigenazione e dei risvegli transitori, portando a un sonno frammentato e non ristoratore.

L' apnea ostruttiva del sonno è il tipo più comune. Nove su 10 persone che hanno apnea notturna hanno questo tipo di apnea. Se hai l'apnea ostruttiva, qualcosa ostruisce le vie aeree che portano aria al corpo.

Quando cerchi di respirare, non riesci ad avere abbastanza aria a causa del blocco. Le vie aeree possono essere ostruite dalla lingua, dalle tonsille o dall'ugola. Potrebbe anche essere bloccato da una grande quantità di tessuto adiposo nella gola o dai muscoli rilassati della gola.

Si stima che l'apnea colpisce tra il 4-6% degli uomini e il 2-4% delle donne nella popolazione generale adulta di mezza età, raggiungendo fino al 25% nelle persone oltre i 65 anni. La prevalenza di Apnea ostruttiva del sonno (OSAS) aumenta chiaramente con l'età.

Se dovessimo disegnare un profilo standard di un paziente OSAS, descriveremmo un uomo di mezza età (45-55 anni), sovrappeso e largo collo, russatore abituale, con pause respiratorie notturne osservate dal suo partner e la tendenza a dormire durante il giorno in qualsiasi situazione Sebbene questa caratteristica non sia esclusiva, la patologia si verifica anche nelle donne, specialmente nelle donne in postmenopausa e nei giovani con o senza problemi di sovrappeso.

I disturbi del sonno non solo si ripercuotono negativamente sulla salute e sulla qualità della vita di chi ne soffre, ma aumentano anche i rischi sulle strade. I dati istat parlano chiaro, in Italia il 22% degli incidenti stradali è provocato da eccessiva sonnolenza diurna, spesso appunto riconducibile alla scarsa capacità di riposo durante le ore notturne.

Nel 2014 l’Unione Europea ha emanando la Direttiva 2014/85/UE – recepita in Italia col Decreto del 22 dicembre 2015 – che definisce quali sono i requisiti necessari per il conseguimento e il rinnovo della patente di guida per chi è affetto dalla sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), patologia che aumenta fino a 7 volte il rischio di incorrere in incidenti stradali.

Dal 2016, anche in Italia chi soffre di apnee notturne può ottenere o rinnovare la patente solo seguendo un iter ben preciso. Adesso infatti, durante il controllo per il rilascio o il rinnovo della patente, il medico monocratico deve verificare anche l’eventuale presenza di apnee notturne. Coloro che vengono individuati come “soggetti con sospetta OSAS” (a seconda di alcuni indicatori specifici, come russamento forte, collo grosso, obesità, presenza di alcune patologie specifiche) dovranno sottoporsi ad ulteriori accertamenti.

Negli ultimi anni si è verificato un importante incremento delle tecniche diagnostiche e un significativo ricorso alla polisonnografia, il test che consente di monitorare le diverse fasi del sonno durante le ore notturne, registrando così le variazioni di alcuni parametri fisiologici in chi vuole indagare su possibili disturbi del sonno.

L’esame che può essere comodamente effettuato a casa propria, sfrutta la tecnologia del polisonnigrafo, un apparecchio computerizzato che, collegato all’individuo per mezzo di sensori cutanei, ne rileva gli eventuali disturbi di natura respiratoria e non solo. L’esame, una volta effettuato, sarà sottoposto all’attenta valutazione del medico specialista in Pneumologia il quale determinerà le eventuali e conseguenti indicazioni terapeutiche a cui il paziente potrà sottoporsi.

La terapia prevede un approccio multidisciplinare che vede coinvolti diversi specialisti: pneumologo, otorinolaringoiatra, neurofisiopatologo, cardiologo, ortodontista, chirurgo maxillo-facciale, nutrizionista e medico di famiglia.

Esistono tre tipi di trattamenti efficaci per smettere di russare, a seconda del caso. Sono efficaci e con un alto grado di successo in pazienti con problemi respiratori o sintomi di apnea del sonno.

Pressione continua positiva sulle vie aeree (CPAP): L'apparecchiatura è semplice e gestibile, genera una pressione dell'aria che viene trasmessa attraverso un tubo ad una maschera che si adatta al naso, o, talvolta, naso e bocca, superando così la chiusura delle vie aeree e di evitare interruzioni respiratorio.

Trattamento chirurgico delle vie aeree: Nelle persone con scarsa ventilazione nasale e alterazioni anatomiche nasali, un intervento in questa area può facilitare l'efficacia del trattamento con CPAP e migliorare i sintomi.

Trattamento con dispositivi di avanzamento mandibolare: Dispositivi intraorali, realizzati su misura, che vengono utilizzati durante le ore di sonno. Non sono necessari tubi o maschere, sono apparecchi rimovibili e il paziente può portarli con sé anche in vacanza.

Il ruolo dell’Ortodontista è fondamentale nella preparazione del paziente che dovrà essere sottoposto a chirurgia di avanzamento mascellare e/o mandibolare, per ampliare lo spazio respiratorio in senso antero-posteriore e trasversale.

Ove si decidesse per una terapia di riposizionamento mandibolare con dispositivi intraorali mobili il ruolo dell’ortodontista è primario sia per la presa dell’impronta che per le successive attivazioni.

russamento antirussamento

Diverse recensioni della letteratura sull'uso di dispositivi di avanzamento mandibolare (MAD) nel trattamento della OSAS concludono che il MAD migliorare russare, sonnolenza soggettiva e tassi di disturbi respiratori durante il sonno. È stato anche dimostrato che MAD migliora la sonnolenza oggettivamente determinata, la capacità di guida simulata e la qualità della vita.

Oggigiorno vengono solitamente utilizzati MAD personalizzati che consentono un avanzamento progressivo della mandibola per raggiungere il grado di protrusione ottimale e tollerabile.

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