whatsapp Centri Odontoiatrici Specialistici

Scanner dentale

scanner dentale intraorale

Parcheggio gratuito

Presso il parcheggio sottostante Piazza Europa

Parcheggio grauito

entrando dal lato della Eurospar

I nostri servizi

Terapia desensibilizzante
La sensibilità dentale è una delle conseguenze dell’esposizione del colletto den...
Terapia Estetica AntiAging
E’ in grande aumento da parte femminile e, negli ultimi tempi, anche da parte maschile la rich...
Ortodonzia Fissa, Mobile e Linguale
Dovere dell’ortodonzista e del dentista è fornire informazioni, nel modo più semplice possibile, aff...

Italia peggior Paese europeo per carico fiscale sulle aziende. Pesa la tassazione sul lavoro

Il premier Monti invita gli investitori arabi a scommettere sull'Italia ma per gli imprenditori locali a conoscenza di questa classifica la moral suasion probabilmente non basterà. Difficile infatti investire in un Paese che si pone al centotrentunesimo posto al mondo, a pari merito con l'Indonesia, per pressione fiscale complessiva sui profitti d'impresa.

Nella classifica mondiale del carico fiscale sulle aziende l'Italia è il peggior Paese europeo e continua a navigare agli ultimi posti al mondo.
L'ultima analisi di PriceWaterhouseCoopers, realizzata studiando i dati di 185 paesi, evidenzia ancora una volta i limiti nazionali nell'incentivare l'attività imprenditoriale e attrarre capitali esteri. Il carico fiscale complessivo, considerando imposte sugli utili, imposte sul lavoro e altri oneri, arriva al 68,3% dei profitti d'impresa, in lieve calo rispetto al 68,5% dello scorso anno ma ancora il dato più alto in Europa.
Livello che si pone di gran lunga al di sopra della media europea (42,6%) e mondiale (44,7%).
In Europa a breve distanza dall'Italia si posizionano soltanto Estonia (67,3%) e Francia (65,7%). Tra i primi 10 Paesi al di sopra della media europea per tasso fiscale globale troviamo anche il Belgio (57,7%), l'Austria (53,1%), la Svezia (53%), l'Ungheria (50,3%), la Repubblica Ceca (49,3%), la Slovacchia (47,9%), la Germania (46.8%). Ad avere il tasso più basso sono invece Lussemburgo, con un carico di un terzo rispetto a quello italiano (21%) seguito da Cipro (23%) e Irlanda (26,4%).
Confrontando i Paesi europei, il divario è soprattutto nell'imposizione fiscale che colpisce il lavoro, dove in Germania ad esempio si arriva al 21,9% mentre da noi è presente un livello più che doppio. Ed è proprio il tasso medio dell'aliquota a penalizzare in modo particolare il nostro Paese, mentre rispetto agli altri due indicatori analizzati le distanze rispetto ai Paesi più virtuosi si assottigliano.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione