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Odontofobia: Come superare la paura del dentista

La odontofobia, la paura del dentista, colpisce il 20% della popolazione; a dirlo è l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo uno studio psicologico indiano sono 9 le cause connesse alla paura del dentista. Vediamo quali sono e come le affronta il nostro studio.

La personalità

Ognuno di noi ha una propria personalità. Se da una parte ci sono soggetti che non provano alcun timore particolare, dall’altra ce ne sono altri maggiormente esposti alle fobie. Ciò riguarda in particolare chi è affetto da disturbi d’ansia e/o depressivi. Nel nostro caso si parla di odontofobia, la fobia del dentista.

COSA FACCIAMO: Per i pazienti che hanno problemi di questo tipo, la soluzione più efficace e per nulla invasiva è la SEDAZIONE COSCIENTE. Tramite un apposito macchinario, il paziente inala una miscela gassosa con protossido di azoto, in grado di ridurre l’ansia e il senso del tempo, innalzare la soglia del dolore, lasciando che il paziente si rilassi ma allo stesso tempo resti collaborante.

La paura del dolore

Considerato il motivo principale per cui i pazienti spesso decidono di non sottoporsi alle cure dentistiche, la paura del dolore è associata soprattutto alle iniezioni e all’uso del trapano.

COSA NE PENSIAMO: Qualora ce ne fosse bisogno, l’anestesia locale in odontoiatria ha la capacità di produrre una totale asintomaticità della parte interessata, favorendo la collaborazione e la tranquillità del paziente.

Il rapporto dentista-paziente

Spesso considerato, erroneamente, un fattore poco rilevante, il rapporto che si instaura con il medico condiziona notevolmente l’esperienza del paziente. Numerosi studi, infatti, dimostrano che le paure del paziente aumentano gravosamente se si notano nell’atteggiamento del dentista le seguenti caratteristiche: fretta, nervosismo, arroganza.

COSA NE PENSIAMO: Un buon medico si avvale di un team affabile e professionale, di uno studio accogliente, e lui stesso ha cura di confortare il paziente, e spiegargli con chiarezza ogni step del piano terapeutico. Il sorriso dello staff è il migliore biglietto da visita per uno studio dentistico.

Precedenti esperienze negative

Pregresse esperienze negative in ambito medico, possono inconsciamente essere associate al dentista. Lo stesso discorso si può considerare per quanto riguarda l’educazione ricevuta dai propri genitori, i quali, spesso, possono trasmettere le loro fobie ai figli, inducendoli quindi ad assumere gli stessi atteggiamenti in età adulta.

COSA NE PENSIAMO: La vita intera, oltre alle esperienze positive, è fatta di esperienze negative: il professore antipatico, la commessa insistente, il cuoco che cucina male, il parrucchiere che taglia troppo i capelli. Non per questo non studiamo più, non facciamo più acquisti, non andiamo più al ristorante o al parrucchiere. Ogni medico ha una competenza e una personalità differente da quella di un altro medico. Qualità del servizio e professionalità sono alla base di uno studio dentistico di valore.

Uomini e donne

Pare che siano le donne le meno coraggiose quando si tratta di andare dal dentista. La scienza, a tal proposito, si divide in due poli: c’è chi associa questa fobia a una soglia del dolore biologicamente più bassa nelle donne rispetto agli uomini e c’è chi, invece, prende in considerazione la riluttanza degli uomini nel confessare le proprie paure, alterando di conseguenza i risultati delle interviste.

COSA NE PENSIAMO: La verità sta nel mezzo: non bisogna generalizzare in quanto ognuno di noi, come si è già detto, ha la propria personalità. Uomo o donna che sia, il paziente, se messo a suo agio e se gli viene spiegato con cura l’iter terapeutico, alla fine costruirà un vero e proprio rapporto di fiducia con il proprio medico.

Età

Gli under 20 sarebbero più timorosi rispetto agli over 60.

COSA NE PENSIAMO: Probabilmente si tratta di una maggiore esperienza acquisita con gli anni data dalla maturità. Gli adulti imparano ben presto cosa significa trascurare l’igiene orale: prima o poi se ne pagano le conseguenze in termini di salute. Invece i ragazzi, specialmente per quanto riguarda la valutazione di iniziare una terapia ortodontica, si sentono spaventati al pensiero di dover indossare un apparecchio nell’età più delicata della loro esistenza. Ma un sorriso perfetto per tutta la vita compensa il sacrificio di un periodo limitato con l’apparecchio.

Ereditarietà

A influire negativamente sul rapporto con il dentista, non sarebbe solo l’educazione ricevuta, bensì si tratterebbe, in alcuni casi, di una questione ereditaria.

COSA NE PENSIAMO: Ecco perché è importante sin da piccoli prendere confidenza con lo studio dentistico e con l’intero staff. Compito dei genitori è far visitare al bambino periodicamente lo studio, in modo tale da rendere in futuro l’esperienza medica serena e soddisfacente.

Il modello di vulnerabilità cognitiva

I pazienti odontofobici si ritrovano sopraffatti dalle loro paure perché percepiscono la visita dentistica come una situazione su cui non si ha il controllo e quindi imprevedibile e pericolosa. A dirlo è un modello psicologico secondo il quale le paure derivano da come percepiamo cognitivamente la situazione che ci troviamo ad affrontare.

COSA NE PENSIAMO: Ognuno fa il proprio mestiere, quindi perché non lasciarsi andare sulla poltrona dentistica e lasciare che il medico faccia il suo lavoro? Certe volte è piacevole non dover tenere sempre tutto sotto controllo. La fiducia è il primo ingrediente di ogni rapporto, compreso quello con il dentista.

Motivazione

La motivazione è una perfetta alleata del coraggio. Ci sono 4 tipi di motivazione che spingono a sottoporsi alle cure odontoiatriche:

  • per evitare le critiche degli altri, del dentista, o le proprie (senso di colpa verso noi stessi).
  • per evitare di sottoporsi a trattamenti più dolorosi in futuro.
  • perché si riconosce il valore per la salute nel sottoporsi a una terapia dentale.
  • perché si è avuto il buon esempio di genitori che riconoscono il valore e l’importanza delle visite dentistiche.

La motivazione è la chiave del successo in ogni ambito della vita. Curare il proprio benessere e la propria salute rende l’essere umano più appagato e soddisfatto di se stesso. Un sorriso sano e bello è il nostro primo biglietto da visita, sfruttiamolo!

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